Nido e infanzia
Svezzamento e pasti al nido: quando iniziare secondo le raccomandazioni svizzere e come organizzarsi

Per molte famiglie lo svezzamento arriva insieme al rientro al lavoro e all'inizio del nido. Nello studio nazionale SWIFS 2024 dell'USAV, circa la metà delle madri era tornata al lavoro nel primo anno del bambino e, tra loro, il 45% si affidava anche a un nido. Questa guida riassume quando iniziare secondo le raccomandazioni ufficiali svizzere, come introdurre gli allergeni e come coordinarsi con il nido su pappe, latte materno e pasti.
Quando iniziare lo svezzamento in Svizzera?
Tra l'inizio del 5° e l'inizio del 7° mese di vita, cioè tra i 4 e i 6 mesi compiuti. È la finestra raccomandata dall'Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (USAV) insieme alla Società svizzera di pediatria (SSP) e alla Società svizzera di nutrizione (SSN). Nei primi quattro-sei mesi il latte materno, o in alternativa il latte per lattanti, basta da solo; intorno ai sei mesi non copre più il fabbisogno crescente di energia e nutrienti, in particolare di ferro.
Su siti di altri Paesi potreste trovare indicazioni diverse. L'Organizzazione mondiale della sanità raccomanda sei mesi di allattamento esclusivo. La SSP, in linea con la società europea di gastroenterologia, epatologia e nutrizione pediatrica (ESPGHAN), osserva che nei Paesi industrializzati non è mai stato dimostrato un effetto negativo dell'introduzione degli alimenti di complemento nel 5° o 6° mese, e indica quindi la finestra tra il 5° e il 7° mese, continuando ad allattare finché mamma e bambino lo desiderano.
Il momento giusto, all'interno di questa finestra, varia da bambino a bambino. I segnali tipici sono tre: sta seduto tenendo la testa dritta, si interessa a ciò che mangiano gli adulti e porta gli oggetti alla bocca da solo. Se gira la testa o sputa il cibo, probabilmente non è ancora pronto: aspettate una o due settimane e riprovate. Le famiglie svizzere seguono in gran parte queste indicazioni: nello studio SWIFS 2024 l'età mediana delle prime pappe è di 5 mesi. Tempi e modi si decidono comunque con il pediatra, soprattutto se il bambino è nato prematuro o ha problemi di salute.
In che ordine introdurre gli alimenti: lo schema svizzero
Non esiste un unico primo alimento giusto. Lo schema ufficiale di USAV, SSN e SSP indica quali gruppi di alimenti introdurre e quando; la tabella lo riassume insieme al numero di pasti suggerito da Bimbi a tavola, il sito dell'USAV realizzato con SSN, SSP e aha! Centro Allergie Svizzera. Le età si riferiscono ai mesi compiuti.
| Età | Latte | Alimenti di complemento | Pasti con alimenti di complemento |
|---|---|---|---|
| Fino a 4 mesi | Latte materno o latte per lattanti | Nessuno | Nessuno |
| Da 4 a 6 mesi (dall'inizio del 5° all'inizio del 7° mese) | Latte materno o latte per lattanti | Introduzione graduale di verdura e frutta, cereali, patate e legumi, carne, pesce e uova, oli e grassi; acqua quando serve | Primi assaggi, poi fino a 2–3 al giorno |
| Da 6 a 8 mesi | Latte materno, latte per lattanti o di proseguimento | Tutti i gruppi ogni giorno; carne regolarmente; poco yogurt e latte intero per preparare le pappe; cibo da prendere con le mani, se lo sviluppo motorio lo permette | 2–3 al giorno |
| Da 9 a 11 mesi | Latte materno, latte per lattanti o di proseguimento | Consistenze sempre meno fini; tra il 10° e il 12° mese inizia il passaggio ai pasti della famiglia | 3–4 al giorno |
| Da 12 mesi | Latte materno o latte vaccino | Latticini come formaggio e quark; pasti della famiglia, senza sale aggiunto e poco conditi | 3 pasti principali e 1–2 spuntini |
In pratica si comincia con un alimento alla volta, senza mescolarlo ad altri: per esempio una purea fine di carote, pastinaca, zucchine, zucca o broccoli, oppure mela o pera grattugiata e banana schiacciata. Le prime volte bastano pochi cucchiai, completati con il solito latte. Dopo qualche giorno si propone un alimento diverso: provare ogni novità per alcuni giorni aiuta a riconoscere eventuali intolleranze o allergie. Una volta al giorno si aggiunge un po' di olio di colza, che fornisce acidi grassi preziosi. Pappe fatte in casa e omogeneizzati sono entrambi una buona scelta, anche alternati.
Allergeni: che cosa dicono oggi le raccomandazioni svizzere
Non serve rimandarli. Fino a qualche anno fa si consigliava talvolta di evitare alimenti come il pesce o i cereali con glutine nel primo anno; oggi la SSP rileva che evitare o ritardare gli alimenti potenzialmente allergenici non riduce il rischio di allergia, anche nei bambini con genitori o fratelli allergici, e che un'alimentazione varia nel primo anno potrebbe avere un effetto protettivo. Il pesce, in particolare, può avere un'influenza positiva.
- Glutine: la SSP raccomanda di introdurre i cereali che lo contengono tra il 5° e il 7° mese.
- Uova: sempre sode o ben cotte; si può iniziare con un quarto di uovo al posto della carne e passare a mezzo uovo dal 9° mese.
- Frutta a guscio: nei primi tre anni solo macinata o in crema, mai intera, per il rischio di soffocamento.
- Latti speciali e diete: i latti parzialmente o totalmente idrolizzati non sono raccomandati per prevenire le allergie, e la madre che allatta non ha bisogno di diete preventive.
Se in famiglia ci sono allergie o se notate reazioni dopo un alimento nuovo, parlatene con il pediatra prima di proseguire.
Che cosa evitare nel primo anno
- Sale, brodo, spezie, zucchero e dolcificanti nelle pappe, e soprattutto miele e sciroppo d'acero, che possono contenere batteri e spore.
- Alimenti crudi di origine animale: latte crudo e formaggi molli a latte crudo, carne poco cotta, salame e prosciutto crudo, pesce crudo o affumicato, uova crude.
- Latte vaccino come bevanda prima dei 12 mesi. Le bevande vegetali non sostituiscono il latte e quelle di riso sono sconsigliate.
- Cibi che possono far soffocare, fino ai 3 anni: frutta a guscio intera, pane con semi, acini d'uva e pomodorini interi, pesce con spine.
- Alcuni alimenti fino ai 3 anni: selvaggina, fegato, pesce spada, squalo e tonno, che possono contenere metalli pesanti; gallette e creme di riso solo con moderazione, per il contenuto di arsenico.
- Bevande zuccherate e succhi: la bevanda ideale è l'acqua del rubinetto, che in Svizzera è di ottima qualità.
Svezzamento e nido: come coordinarsi
Lo svezzamento si concorda con i genitori. Le raccomandazioni cantonali per le strutture d'accoglienza ticinesi prevedono che l'alimentazione del bambino sia concordata con la famiglia, in particolare per i lattanti e durante lo svezzamento, e che sia il genitore a decidere quale latte dare. Fino a circa 18 mesi, inoltre, il nido rispetta i ritmi individuali di ogni bambino, compresi quelli dei pasti.
- Le novità prima a casa. Introducete gli alimenti nuovi a casa, uno alla volta, e dite al nido quali sono già stati provati, aggiornando l'elenco man mano.
- Nessuna novità durante l'inserimento. I nidi comunali di Zurigo chiedono di non introdurre alimenti nuovi e di non cambiare le abitudini alimentari nelle settimane di inserimento. Come si svolgono quelle settimane lo spiega la nostra guida all'inserimento al nido.
- Allattamento e biberon. Se il bambino è allattato in modo esclusivo, proponete il biberon per tempo: i nidi comunali di Zurigo ricordano che possono servire circa due settimane. Per il latte materno chiedete come etichettarlo, trasportarlo e conservarlo: le raccomandazioni cantonali distinguono tra latte fresco e scongelato, che non va ricongelato, e per pappe e latte portati da casa il nido concorda con i genitori come procedere.
- Allergie documentate. Secondo il manuale del Laboratorio cantonale, i genitori indicano le eventuali allergie nel formulario d'entrata e, per un bambino allergico, presentano un certificato medico che ne attesti la gravità.
Chi rientra al lavoro e vuole continuare ad allattare ha diritti precisi. Secondo la SECO, nel primo anno di vita del bambino il tempo per allattare o tirare il latte è tempo di lavoro retribuito: almeno 30 minuti per una giornata fino a 4 ore, 60 minuti oltre le 4 ore e 90 minuti oltre le 7 ore, in un luogo adeguato messo a disposizione dal datore di lavoro. Lo studio SWIFS 2024 mostra che le madri che lavorano allattano in media un po' meno a lungo (17,4 settimane contro 21,8), ma che sale per l'allattamento e possibilità di conservare il latte al fresco sono più diffuse rispetto al 2014.
Al nido, poi, il pasto è anche un momento educativo. I bambini imparano molto osservando e imitando adulti e compagni, e le raccomandazioni svizzere invitano a lasciare che l'adulto decida che cosa portare in tavola e il bambino quanto mangiarne, senza costringerlo a finire il piatto.
Che cosa chiedere al nido sui pasti
- Chi prepara i pasti? In Ticino un nido può avere una cucina interna o ricevere i pasti da un servizio di catering. Chiedete chi definisce i menu.
- I menu sono esposti? Il manuale del Laboratorio cantonale prevede un menu settimanale a disposizione, con la provenienza di carne e pesce e l'indicazione che le informazioni sugli allergeni si possono chiedere al personale.
- Come gestite lo svezzamento? Chi decide quali alimenti proporre e quando, se si possono portare pappe da casa, come vi aggiornate con la famiglia.
- Come gestite allergie e diete? Quali documenti servono e come evitate contaminazioni in cucina.
- Posso portare il latte materno o venire ad allattare? Le raccomandazioni cantonali invitano le strutture a offrire uno spazio alle mamme che allattano durante le pause di lavoro.
- I pasti sono compresi nella retta? Alcuni nidi li includono, altri li fatturano a parte: chiedete il costo e se cambia con i giorni di frequenza.
- Avete il marchio Fourchette verte? Per la qualità dei pasti, l'ufficio cantonale che autorizza i nidi (UFaG) fa riferimento al marchio Fourchette verte dei più piccoli come garanzia di pasti equilibrati.
Pasti e svezzamento a Honeycomb
A Honeycomb School, a Muzzano, l'alimentazione fa parte del confronto strutturato con i genitori durante l'inserimento al nido, insieme a sonno e separazione: è il momento in cui si parla delle abitudini del bambino e delle scelte della famiglia. La pappa è anche uno dei momenti in cui il bambino vive le due lingue, italiano e inglese, con educatori madrelingua. I pasti sono fatturati a parte rispetto alla retta: CHF 2'400 all'anno per il nido a 5 giorni e per la scuola dell'infanzia, CHF 1'920 per il nido a 4 giorni. Il dettaglio è nella pagina delle tariffe; per domande su menu e organizzazione dei pasti, la visita è il momento giusto.
Lo svezzamento non è una gara: ogni bambino ha i suoi tempi, e un buon nido li rispetta insieme alle scelte della famiglia. Per ogni dubbio su salute e crescita, il riferimento resta il pediatra.
Domande frequenti
Quando iniziare lo svezzamento in Svizzera?
Secondo l'USAV, la Società svizzera di pediatria e la Società svizzera di nutrizione, tra l'inizio del 5° e l'inizio del 7° mese di vita, cioè tra i 4 e i 6 mesi compiuti. Il momento giusto dipende dal bambino e si decide con il pediatra.
Il nido può iniziare lo svezzamento al posto dei genitori?
Lo svezzamento si concorda con la famiglia: in Ticino le raccomandazioni cantonali per le strutture d'accoglienza prevedono che l'alimentazione dei lattanti sia decisa insieme ai genitori. Conviene introdurre gli alimenti nuovi a casa e tenere il nido aggiornato.
Posso portare il latte materno al nido?
Di solito sì: le raccomandazioni cantonali per le strutture spiegano come conservarlo, distinguendo tra latte fresco e scongelato. Chiedete al nido come etichettarlo e trasportarlo. Al lavoro, nel primo anno del bambino, il tempo per allattare o tirare il latte è retribuito entro limiti fissati dalla legge.
Bisogna ritardare uova, pesce o glutine per prevenire le allergie?
No. Le raccomandazioni svizzere indicano che evitare o ritardare gli alimenti potenzialmente allergenici non riduce il rischio di allergia, anche se in famiglia ci sono allergie. Si introducono uno alla volta, a distanza di qualche giorno; in caso di dubbi o reazioni, sentite il pediatra.
Da quando si può dare il latte vaccino al bambino?
Come bevanda, dai 12 mesi. Dal 7° mese se ne possono usare piccole quantità per preparare pappe e creme di cereali.
I pasti del nido sono compresi nella retta?
Dipende dal nido: alcuni li includono, altri li fatturano a parte. A Honeycomb, per esempio, i pasti costano CHF 2'400 all'anno per il nido a 5 giorni e per la scuola dell'infanzia, CHF 1'920 per il nido a 4 giorni.
Fonti
- USAV — Alimentazione dei lattanti e dei bambini in tenera età
- USAV, SSN e SSP — Introduzione di alimenti nello svezzamento, schema 2018 (PDF)
- Società svizzera di pediatria — Raccomandazioni per l'alimentazione dei lattanti 2017 (PDF in francese)
- USAV, Bimbi a tavola — Alimenti di complemento
- USAV, Bimbi a tavola — Prevenzione delle allergie
- USAV, Bimbi a tavola — Alimenti non indicati nel 1° anno di vita
- USAV, Bimbi a tavola — Le domande più frequenti
- USAV, Bimbi a tavola — I bambini imparano a mangiare
- USAV — Studio nazionale sull'alimentazione dei lattanti SWIFS 2024
- ZHAW, Swiss TPH e USAV — SWIFS 2024, rapporto finale (PDF in inglese)
- SECO — Allattare e tirare il latte al lavoro
- UFaG e Ufficio del medico cantonale — Buone pratiche per la prevenzione e la promozione della salute nella prima infanzia (2016, PDF)
- Laboratorio cantonale — Manuale per l'autocontrollo in nidi e scuole dell'infanzia, versione 3.0 (2017, PDF)
- UFaG — Linee guida e procedure per l'autorizzazione e il riconoscimento dei nidi dell'infanzia (versione 28.10.2022, PDF)
- Città di Zurigo — Eingewöhnung: promemoria per i genitori dei nidi comunali (PDF in tedesco)